REGOLAMENTO REGIONALE 2 aprile 2003 , N. 4

Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi dell’art. 3 comma 41 lett. m) della legge regionale 5 gennaio 2000, n. 1 e dell’art. 3 comma 10 della legge regionale 3 aprile 2001, n. 6

(BURL n. 15, 1º suppl. ord. del 07 Aprile 2003 )

urn:nir:regione.lombardia:legge:2003-04-02;4

Art. 16.
Subentro nella domanda.
1. In caso di decesso del richiedente e negli altri casi in cui il richiedente sia uscito dal nucleo familiare, subentrano nella domanda d’assegnazione i componenti del nucleo familiare compresi nella domanda stessa, secondo il seguente ordine: coniuge superstite; convivente more uxorio ; figli legittimi, naturali riconosciuti o adottati; ascendenti; altri discendenti; collaterali fino al terzo grado; affini fino al secondo grado; persone non legate da vincoli di parentela o affinità.
2. In caso di nullità, di annullamento, di scioglimento del matrimonio, di cessazione degli effetti civili dello stesso o di separazione, nella domanda subentra l’altro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato definito consensualmente con accordo omologato dal Tribunale oppure, in caso di separazione giudiziale, sia attribuito dal giudice al coniuge. In carenza di pronunzia giudiziale in merito, al richiedente subentra nella domanda il coniuge, se tra i due si sia così convenuto; in carenza pure dell’accordo tra i coniugi, al richiedente subentra il coniuge che risulti abitare stabilmente l’alloggio.
3. Nel caso di cessazione della stabile convivenza more uxorio è data priorità al convivente affidatario dei minori, anche con meno di un anno di convivenza documentata.
Il presente testo non ha valore legale ed ufficiale, che è dato dalla sola pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia
chiudi