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Sommario| Rif. attivi | Rif. passivi | Testi previgenti | Altre informazioni
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LEGGE REGIONALE
7 ottobre 2002
, N. 20
Contenimento ed eradicazione della nutria (Myocastor Coypus)(1)
(BURL n. 41, 1º suppl. ord. del 11 Ottobre 2002 )
urn:nir:regione.lombardia:legge:2002-10-07;20
Art. 1.
1. La Regione tutela le produzioni zoo-agro-forestali, la rete irrigua, il suolo e la salute pubblica; essa garantisce il raggiungimento di questi obiettivi con la conservazione delle caratteristiche qualitative e quantitative delle comunità di vertebrati omeotermi, mediante l’eradicazione delle popolazioni di nutria (Myocastor Coypus) presenti sul territorio regionale, attraverso l’utilizzo di metodi selettivi.
Art. 2.
1. I comuni:
a) sono competenti alla gestione delle problematiche relative al sovrappopolamento delle nutrie e utilizzano tutti gli strumenti previsti dal Piano di gestione nazionale della nutria;(4)
b) cooperano, anche in forma associata, all’attuazione del Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria;(5)
c) possono stipulare convenzioni con associazioni venatorie, ambiti territoriali di caccia e comprensori alpini per il supporto dell’attività di contenimento ed eradicazione;
d) autorizzano, in deroga a quanto disposto al comma 2, lettere a) e c), sentita l’autorità sanitaria competente per territorio, il sotterramento delle carcasse alle condizioni previste dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il Regolamento (CE) n. 1774/2002 (Regolamento sui sottoprodotti di origine animale).
2. Le province e la Città metropolitana:
a) attuano gli indirizzi e le prescrizioni operative previste dal Piano regionale di cui al comma 3, unitamente e in collaborazione con gli altri enti locali. Organizzano la raccolta e lo smaltimento delle carcasse, avvalendosi anche delle risorse finanziarie previste dall'articolo 6, da ripartirsi tra le province e la Città metropolitana stessa sulla base del monitoraggio di cui all'articolo 4. Qualora le province e la Città metropolitana non adempiano all’obbligo di attuare il Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria nel termine perentorio previsto dal Piano stesso, l’Assessore competente assegna un termine, non superiore a sessanta giorni, per provvedere. Decorso inutilmente tale termine, la Giunta regionale nomina un commissario ad acta. Gli oneri derivanti dall'attività del commissario ad acta sono a carico dell'ente inadempiente. Per quanto non previsto dal presente comma si applicano le disposizioni di cui all’articolo 24 della legge regionale 1 febbraio 2012, n. 1 (Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria);(6)
b) istituiscono di concerto con la Regione il tavolo provinciale di coordinamento con prefetture, comuni, associazioni agricole, associazioni venatorie, consorzi di bonifica e altri soggetti interessati, finalizzato al monitoraggio annuale degli obiettivi di eradicazione;(7)
c) d'intesa con i comuni e sentite l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) e le Agenzie di tutela della salute (ATS) competenti, organizzano centri di raccolta per lo stoccaggio provvisorio e il successivo conferimento a centri di smaltimento autorizzati, nel rispetto della normativa vigente.
3. La Regione, a partire dall’anno 2025, predispone un Piano regionale triennale di contenimento ed eradicazione della nutria, definendo le opportune modalità gestionali per il raggiungimento degli obiettivi coerenti con il Piano di gestione nazionale.(8)
4. Le carcasse delle nutrie rientrano nella categoria 2 di cui all'articolo 9, lettera g), del Regolamento (CE) n. 1069/2009 e pertanto possono essere destinate agli usi o alle modalità di smaltimento previsti all'articolo 13 del suddetto regolamento, qualora non si sospetti che siano affette da malattie trasmissibili o che contengano residui di sostanze di cui all’allegato I, categoria B, numero 3), del decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 (Attuazione della direttiva 2003/74/CE che modifica la direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali e della direttiva 96/23/CE, del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti, come modificata dal regolamento 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, nonché abrogazione del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336).
Art. 3.
1. L'eradicazione delle nutrie avviene secondo le modalità disciplinate dal Piano regionale di cui all’articolo 2, comma 3, in ogni periodo dell'anno, su tutto il territorio regionale, anche quello vietato alla caccia, con i seguenti metodi di controllo selettivo:(11)
3. Le province, d'intesa con i sindaci dei comuni interessati, nel rispetto delle leggi e delle norme di pubblica sicurezza e sanitarie, con adeguato coordinamento e formazione di base per l’abilitazione dei partecipanti, autorizzano all'abbattimento diretto degli animali, avvalendosi dei metodi di cui al comma 1, la polizia municipale e provinciale, gli agenti venatori volontari, le guardie giurate, gli operatori della vigilanza idraulica, gli operatori dei consorzi irrigui e di bonifica, gli incaricati delle ditte di pest control, i cacciatori, i proprietari, i conduttori ed i loro coniugi, parenti e affini entro il quarto grado, coadiuvanti e dipendenti abilitati ai sensi dell’articolo 41, comma 3, della l.r. 16 agosto 1993, n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria) da loro incaricati, in possesso, ove previsto dalla normativa vigente, di porto d'armi ad uso venatorio o ad uso sportivo e con copertura assicurativa in corso. La Regione, le province, le associazioni venatorie e le associazioni agricole si coordinano al fine di garantire con cadenza almeno semestrale appositi corsi di formazione per i soggetti di cui al presente comma, anche in modalità da remoto. Le province adottano opportune procedure semplificate per il rilascio delle abilitazioni, in particolare per i proprietari e conduttori dei fondi che utilizzano la modalità del trappolaggio. I titoli abilitativi rilasciati fino all’entrata in vigore della legge regionale recante "Modifiche alla legge regionale 7 ottobre 2002, n. 20‘Contenimento ed eradicazione della nutria (Myocastor Coypus)’" si intendono pienamente vigenti.
4. L'eradicazione della nutria nelle riserve e nei parchi naturali deve avvenire in conformità al regolamento delle medesime aree protette e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell'ente gestore. I prelievi e gli abbattimenti sono svolti dal personale dell'ente gestore o da soggetti appositamente autorizzati dall'ente gestore stesso.
Metodologie di smaltimento
1. Nel caso di piccole quantità giornaliere, individuabili nell’ordine massimo di dieci capi per ettaro, le carcasse possono essere smaltite direttamente dall’operatore mediante sotterramento, con le modalità previste dal Piano regionale di cui all’articolo 2, comma 3. Il sotterramento avviene in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedere alle carcasse e ha ad oggetto nutrie non sospettate di essere affette da malattie trasmissibili all’uomo o agli animali secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 e dal Regolamento (CE) della Commissione n. 142/2011.(15)
2. Qualora il gestore della gabbia o il soggetto attuatore che effettua l’abbattimento siano interessati al ritiro della nutria a scopo di uso della carne nell’alimentazione animale, è consentito loro di trattenere gli animali quale contributo forfettario per l’opera prestata, secondo quanto previsto dall’articolo 18 del Regolamento (CE) n. 1069/2009.(16)
3. In caso di rilevanti quantitativi giornalieri o di impossibilità di disporre di terreni idonei al sotterramento, lo smaltimento delle carcasse avviene in conformità all’articolo 2, comma 4.
Monitoraggio delle popolazioni.
1. Le province e la Città metropolitana, con la collaborazione dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 3, effettuano il monitoraggio delle comunità o popolazioni di nutria presenti sul loro territorio e trasmettono, alla Giunta regionale ed alla competente commissione consiliare entro il 31 maggio di ogni anno, i dati raccolti comprensivi di eventuali risultati delle analisi effettuate e dei costi sostenuti, secondo le modalità definite dal Piano regionale di cui all’articolo 2, comma 3.(18)
Art. 6.
1. Alle spese derivanti dalle attività di cui agli articoli 2 e 3, previste per ciascun anno del triennio 2022-2024 in euro 500.000,00 si provvede rispettivamente:
a) per gli esercizi 2022 e 2023 con le risorse stanziate alla missione 16 ‘Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca’, programma 01 ‘Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare’ - Titolo 1 ‘Spese correnti’ dello stato di previsione delle spese del bilancio 2022-2024;
b) per l’esercizio 2024 tramite incremento per euro 500.000,00 della missione 16 ‘Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca’, programma 01 ‘Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare’ - Titolo 1 ‘Spese correnti’ e corrispondente diminuzione delle risorse della missione 20 ‘Fondi e accantonamenti’, programma 03 ‘Altri Fondi’ - Titolo 1 ‘Spese correnti’ dello stato di previsione delle spese del bilancio 2022-2024.
NOTE:
3. L'articolo è stato sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. c) della l.r. 4 dicembre 2014, n. 32. Successivamente l'articolo è stato sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. a) della l.r. 16 febbraio 2022, n. 1.
6. La lettera è stata modificata dall'art. 7, comma 1, lett. b) della l.r. 23 luglio 2024, n. 11 e dall'art. 7, comma 1, lett. c) della l.r. 23 luglio 2024, n. 11.
10. L'articolo è stato sostituito dall'art. 8, comma 1, lett. a) della l.r. 23 dicembre 2008, n. 33 e successivamente dall'art. 1, comma 1, lett. d) della l.r. 4 dicembre 2014, n. 32e dall'art. 1, comma 1, lett. b) della l.r. 16 febbraio 2022, n. 1.
20. L'articolo è stato sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. g) della l.r. 4 dicembre 2014, n. 32e successivamente dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 16 febbraio 2022, n. 1. L'articolo è stato infine sostituito dall'art. 18, comma 1 della l.r. 8 agosto 2022, n. 17.
Il presente testo non ha valore legale ed ufficiale, che è dato dalla sola pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia